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Le origini e l’essenza dello yoga

Le origini dello yoga

Lo yoga costituisce una delle sei scuole di pensiero dell’India antica, conosciute come Dharshana e generatesi dai Veda , i testi rivelati, fonte di tutto il pensiero indiano. Darshana – dalla radice drsh, vedere – indica uno specchio: circoscrivendo il suo campo d’interesse e offrendo un proprio punto di vista sull’esistenza, ognuna di queste scuole ‘riflette’ una sfaccettatura della realtà.

Pratica viniyoga. Respiro e âsana

Le implicazioni del respiro

Perché nella pratica viniyoga respiro e âsana vengono considerati inscindibili? Perché il respiro gioca un ruolo così importante nella pratica di âsana?
Il ritmo e l’andamento del respiro di ciascuno di noi varia in funzione dei bisogni dell’organismo: si modifica a seconda che il corpo si trovi in condizioni di riposo o sotto sforzo, oppure in risposta ai mutamenti nell’equilibrio acido-basico del sangue, e così via.

Yoga e Viniyoga

Negli antichi testi dell’India conosciuti come Upanishad, il termine “viniyoga” viene utilizzato per esprimere concetti come  “offerta” o “dono”. Nello stesso spirito, Patañjali ha ripreso questo termine e lo ha utilizzato nello Yoga-Sûtra per indicare un’applicazione dello yoga che fosse completa e specifica insieme e, in particolare, rispettosa dell’individuo.

Chiunque voglia fare un dono a un amico, per trovare qualcosa di adatto e gradito, pensa a lui, ai suoi gusti, a cosa gli piacerebbe, alle sue caratteristiche, ai suoi bisogni. Questo atteggiamento descrive lo spirito viniyoga. Per proporre una pratica utile ed efficace, un insegnante presta attenzione al suo allievo, lo ascolta, lo osserva e gli propone tecniche psicofisiche e/o orientamenti per la vita quotidiana “su misura”, personalizzati. È per questo che tradizionalmente l’insegnamento dello yoga veniva trasmesso individualmente.